Guitar Wizard

Di Tom MacIntosh

Joe Satriani è il chitarrista solista strumentale di maggior successo commerciale che il mondo abbia mai visto. Ha collezionato 6 dischi d'oro e di platino, venduto oltre 10 milioni di copie e, a oggi, è stato nominato per 15 Grammy Awards. Credenziali niente male!    

Ma com’è iniziato tutto ciò?    

Il 18 settembre 1970 morì il leggendario Jimi Hendrix. Si dice che il giovane Joe fosse agli allenamenti di calcio quando apprese la triste notizia, e lo sconvolse così tanto che andò dall'allenatore e gli disse che avrebbe lasciato il calcio per studiare chitarra. Aveva 14 anni. Molto presto iniziò a studiare sotto lo sguardo vigile del chitarrista jazz Billy Bauer e del pianista jazz Lennie Tristano. Furono loro a instillare nel ragazzino la disciplina per essere il più grande possibile, sforzarsi per raggiungere il meglio. In poco tempo insegnò chitarra al compagno di scuola superiore Steve Vai, che in seguito sarebbe diventato Steve Vai, la superstar della chitarra shredder, ma ne parleremo più avanti. All’epoca Satriani frequentava e studiava musica al Five Towns College ma nel 1978 lasciò casa sua per andare al Berkeley in California e perfezionare la sua formazione musicale. Poi, per guadagnare un po' di soldi nel fine settimana, iniziò a insegnare chitarra dopo le sue lezioni. Alcuni dei suoi studenti sono poi diventati maghi della chitarra, come Kirk Hammett dei Metallica, David Bryson dei Counting Crows, Larry LaLonde dei Primus e Alex Skolnick dei Testament, per citarne alcuni.
 

 

Successivamente si trasferì a San Francisco e si unì a un nuovo gruppo wave, The Squares, e iniziò a inserirsi sulla scena, creando collegamenti, fino ad essere invitato a suonare con la Greg Kihn Band, la cui generosità aiutò Satriani a pagarsi il suo primo disco da solista, Not Of This Earth nel 1986. Nel 1987 sfondò con un album che arrivò al 29º posto nella classifica di Billboard, Surfing With An Alien, che conteneva successi come Satch Boogie e la title track. Stava cominciando sorprendere tutti, come successe con Mick Jagger, che lo invitò a essere il suo chitarrista nel suo primo tour da solista nel 1988. Gli anni '80 furono un periodo prolifico per Satriani, produsse un EP dalla band di death metal Possessed nel 1988, e quello stesso anno uscì con un suo disco, intitolato Dreaming (che raggiunse l’11º posto), che conteneva il successo The Crush of Love. Nell'89 uscì con Flying In A Blue Dream, che alcuni dicono sia un tributo per la morte di suo padre durante la registrazione dell’album. La traccia One Big Push divenne la colonna sonora del film Say Anything di Cameron Crowe, e Forgotten II fu utilizzata in una pubblicità della birra Labatt in Canada nel 1993. Altre canzoni che arrivarono al grande schermo furono Can’t Slow Down, abilmente collocata in una scena di inseguimento automobilistico di Don Johnson in Nash Bridges, e The Bells of Lal (pt.1) in una scena diabolica del film di Billy Bob Thornton Sling Blade.
 

 

The Extremist
usì nel 1993, il suo più grande successo commerciale fino ad oggi che conteneva il successo Summer Song, usato anche in un annuncio per il Sony Discman, mentre i brani Cryin', Friends e la la stessa The Extremist trovarono ampio spazio sulle radio del paese. Andò in tour in Giappone con i Deep Purple nel '93 sostituendo Ritchie Blackmore, ma quando gli fu chiesto di restare, rifiutò l’offerta: era occupato in un altro progetto. Fondò i G3 nel 1996, un trio di chitarristi, la cui formazione originale comprendeva Steve Vai ed Eric Johnson. I successivi tour e formazioni hanno visto diversi ospiti di talento come Yngwie Malmsteen, Robert Fripp, Michael Schenker, e Steve Lukather per nominare alcuni già apparsi su Guitars Exchange.
   

Joe Satriani è un chitarrista Ibanez. Chitarre che si legano perfettamente al suo stile magistrale, unendo note senza interruzioni, con tapping a due mani, tapping con arpeggio, trucchi con tremolo, giochi con il volume e “sweep picking”, dove il chitarrista suona singole note su corde consecutivi con un movimento ascendente e discendente del plettro mentre la mano sui tasti suona note specifiche che sono veloci e fluide; creando un suono che ci ricorda il titolo del suo primo disco: Not of This Earth. È endorser dell'Ibanez JS Series e dell'amplificatore JSX della Peavy, entrambi realizzati appositamente per lui. Il suo arsenale signature include la JS100, JS1200, JS2400, JSBDG e JS20th, per citarne qualcuna. Alcuni dei suoi pedali in dotazione sono il Wah della Vox, il Dunlop Crybaby, un Digitech Whammy, il BK Butler Tube Driver, ma sono solo alcuni dei tanti.
 

 

Il 21° secolo ha visto una continua evoluzione nel suo approccio alla musica e il modo meraviglioso in cui la interpreta. Nel 2002 ha pubblicato Strange Beautiful Music e Is There Love in Space nel 2004, fedele al tema ricorrente della fantascienza, come con Not of This Earth, Crystal Planet ('98) e Engines of Creation (2000). Nel 2006 si è impegnato nel Little Kids Rock, un progetto di sensibilizzazione senza fini di lucro che ha messo strumenti nelle mani di bambini non privilegiati in tutti gli Stati Uniti; consegnando lui stesso alcuni degli strumenti di persona, e siede nel consiglio di amministrazione insieme al suo vecchio studente e virtuoso compagno Steve Vai. Nel 2008 Joe entrò nel supergruppo Chickenfoot, nome che nasce del simbolo della pace e che in effetti assomiglia all’impronta di una zampa di gallina. Il gruppo era composto dal cantante Sammy Hagar (ex Van Halen e Montrose), dal bassista Michael Anthony (ex Van Halen) e dal batterista Chad Smith (Red Hot Chili Peppers), sostituito da Kenny Aronoff nel 2011 per i tour. Hagar sppiegò così come nacque l'idea, "Chickenfoot iniziò con me, Michael Anthony e Chad Smith mentre suonavamo nel mio club Cabo Wabo in Messico. Poi la gente iniziò a chiederci quando avremmo fatto un tour, un disco, ecc. Quindi dissi che per fare le cose per bene, dovevamo prendere un chitarrista e parlammo con Joe Satriani. Per quanto mi riguarda è il miglior chitarrista al mondo". Hanno pubblicato 2 album, Chickenfoot nel 2009, (4º posto in classifica negli Stati Uniti) e Chickenfoot III nel 2011 (che raggiunse la 9ª posizione), ma le vendite dei dischi non andarono bene quindi, per il momento, stanno tenendo un terzo album in sospeso. I loro 2 migliori singoli furono Oh Yeah che arrivò al 21° posto in classifica negli Stati Uniti e Bigfoot, al nono posto.
     

Satriani parte in tour dopo ogni nuova uscita, dopo l’uscita di Unstoppable Momentum del 2013, ad esempio, suonò in 32 paesi. Il suo ultimo lavoro What Happens Next (gennaio 2018) l’ha visto allontanarsi dalla tematica fanta-scientifica per ritornare sulla Terra, "Penso che il fine ultimo dell'esperienza umana sia per noi avvicinarci", dice. "È divertente scrivere di fantascienza e cose del genere, ma è un po’ più difficile avvicinarsi alla gente scrivendo qualcosa di così astratto. Quindi mi sono concentrato sul rock and soul come modo per riconoscere le nostre esperienze condivise, i nostri desideri, i nostri sogni, le nostre speranze e paure. Questo disco è un invito ad avvicinarsi. È davvero questo". È il suo lavoro rock più diretto che include potenti pezzi come Thunder High on the Mountain, Catbot, la sensuale Smooth Soul e la canzone di apertura, Energy.
     

Dai suoi inizi a Long Island, New York, cercando -e fallendo miseramente- di suonare il piano e la batteria, prese una chitarra e il resto è l'eredità che ha forgiato in questi 32 anni. Non è stato sempre facile e disse che pensò che non ce l’avrebbe mai fatta ma ora è diverso: "... eccomi, una volta presa fra le mie mani, mi sono detto, 'Non lascerò mai la chitarra perché questo è il mio modo per esprimermi’, capisci?".    

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