L'aliena mantiene il suo mistero

Di Paul Rigg

Annie Clark, meglio conosciuta come St. Vincent, sta facendo parlare di sé grazie alla sua musica e non alla sua vita privata, cosa che evidentemente preferisce.  

Clark è attualmente in tour negli Stati Uniti per promuovere il suo nuovo album, Masseducation, che uscirà prossimo 13 ottobre, oltre al suo nuovo singolo New York. Stanca ormai delle domande che riceve a questo proposito, sta rilasciato una serie di brevi video in cui fornisce diverse risposte ironiche.
 

Frammenti d'intervista, però, non sembrano soddisfare il suo esercito di seguaci, che sono cresciuti esponenzialmente dando come risultato, ad esempio, l’aver superato i Nirvana, l’aver aperto un concerto di Robert Plant o la collaborazione in un disco e un tour con l’ex Talking Head, David Byrne.
 

Ma, nonostante la pubblicità, il mistero rimane una parte fondamentale del suo carisma. Come dice Byrne: “Nonostante sia stato in tour con lei per quasi un anno, non credo di conoscerla molto meglio adesso, almeno non a livello personale... Circondarsi di mistero non è una cosa negativa per una giovane donna (o un uomo) bella e di talento, e lo fa senza apparire fredda o distante”.
 

L'americana Annie Clark, nata il 28 settembre 1982, è un personaggio molto peculiare per diverse ragioni. Ha otto fratelli e ha iniziato a suonare la chitarra all'età di 12 anni. Tre anni dopo ha avuto la sua prima performance dal vivo in un club di Dallas dove ha interpretato The Wind Cries Mary. Influenzata da Adrien Belew e Robert Fripp il suo livello con le sei corde è cresciuto rapidamente ma"non in modo stupido", secondo la rivista New Yorker.
 

Ancora adolescente, Clark iniziò a viaggiare come roadie e in seguito come tour manager per i suoi parenti jazzisti Tuck & Patti, attraverso gli Stati Uniti e l'Asia. L'esperienza l’ha ispirata profondamente e l’ha convinta nel suo desiderio di diventare musicista. Per perseguire il suo sogno, s’iscrisse ala scuola di musica di Berklee a Boston, ma sentendosi vincolata dalle rigide strutture imposte, abbandonò prima di finire il corso. Come hanno commentato, "era ansiosa di scrivere e registrare la sua musica, invece di essere istruita per diventare un’esperta turnista”, che era come lei vedeva il programma del corso.
 

Clark lasciò New York per il Texas, dove ha suonato, cantato e girato con un coro di rock sinfonico, The Polyphonic Spree, prima di essere scoperta dal musicista folk Sufjan Stevens. "Era lì con una chitarra, in piedi su una tavola di legno come batteria, due microfoni, uno distorto e due amplificatori...evidentemente aveva talento", racconta Stevens.
  Clark cominciò a lavorare con Stevens e, come altri musicisti della sua band, ha avuto occasione di brillare come solista, approfittandone per suonare canzoni del suo primo album, Marry Me. Nonostante fosse in grado di suonare assoli di un alto livello di complessità, si distingueva da altri chitarristi liberando la sua ingenuità con effetti sonori spettrali che tirava fuori dai suoi pedali. "Ha creato suoni così bizzarri," diceva Stevens, "come se il mostro di Loch Ness stesse partorendo dentro un bunker".  

L'alieno che la Clark portava dentro, aveva iniziato a venire fuori.  

Il suo disco successivo, Actor (2009) ispirato, pare, dopo aver visto diversi film di Walt Disney, fu stato acclamato dalla critica. Strange Mercy (2011), venne dopo, sembra sia stato ispirato, invece, dalla sentenza a 12 anni di prigione che ha ricevuto suo padre per aver truffato una serie di investitori. L'album è stato un passo avanti in termini di vendite e ha dato alla luce due strani video per le meravigliose canzoni Cruel e Cheerleader.
 

Il 2012 ha visto l’uscita dell'album insieme a David Byrne, Love This Giant, che è il risultato di anni di collaborazione prima di concordare l'uso di ottoni e strumenti a fiato. Il duo intraprese poi un ampio tour per promuovere l'album negli Stati Uniti, Canada, Australia ed Europa. L'influenza di Byrne è ancora evidente nella musica e nella vita di Clark. È impossibile non ricordare la divertente parodia di auto-intervista fatta per promuovere Stop Making Sense (considerato il miglior film mai realizzato di un concerto) quando si vedono i video della recenta intervista-parodia della Clark.
 

Clark ha chiamato il suo tour attuale Fear The Future, rimemorando l'album dei Talking Heads, Fear of Music. E ogni volta che Clark si reca in una nuova città, cerca di seguire i consigli di Byrne di "vedere qualcosa di vero e strano" in ogni luogo. Per fare un esempio, ha dato appuntamento a un giornalista in un museo pieno di vecchie attrezzature mediche. Come si può vedere, ciò che descrive lei stessa come la sua "sensibilità aliena" non è presente solo nella sua musica.
 

Nel febbraio 2014 ha pubblicato il suo quinto album, St. Vincent, un titolo che di solito è riservato al primo disco. Il disco è stato descritto da Alexis Petridis di The Guardian come "teso, trionfale e meticoloso, benedetto da varie canzoni, idee e suoni fantastici"; alla fine dell'anno il suo quotidiano lo ha nominato il miglior disco dell'anno. Oltre ad altri aspetti positivi, Petridis si concentra sul suo livello impressionante con la chitarra in Birth In Reverse, oltre ai suoi tipici versi disarmanti: "Un altro giorno normale, buttare la spazzatura e masturbarti".
 

"Mi piace quando le cose appaiono dal nulla e ti accecano per un po’", ha detto dei suoi testi e della musica. "Penso che qualsiasi persona che habbia avuto un attacco di panico o un problema d’ansietà può capire come le cose possano rovesciarsi in pochi secondi. Penso che io stia sublimando questo nella mia musica".
 

Alcuni mesi dopo l’uscita dell'album, i rimanenti membri dei Nirvana le chiesero di essere uno dei chitarristi e cantanti invitati alla cerimonia d’inclusione della band alla Rock and Roll Hall of Fame, nel pezzo Lithium. Clark, una fan dei Nirvana dall'età di nove anni, non esitò neanche un secondo.
 

Gli attacchi pubblici dei Nirvana contro il sessismo e il loro pieno sostegno al femminismo dagli anni '90 potrebbero avere influenzato Clark. Crescendo in Texas, si sentiva oppressa, soprattutto a causa dei ruoli stereotipati intorno a lei. Adesso si descrive come un genere ‘fluido’. "La mutabilità del genere e della sessualità, come si può probabilmente immaginare, non era un argomento di conversazione nei sobborghi di Dallas, dove sono cresciuta. Neanche un po'! Amo il Texas e sono sempre lì ogni volta che posso per trascorrere tempo con la mia famiglia, ma ho sempre saputo che me ne sarei andata da lì. Era obbligatorio andarsene da lì”.
 

Ai British Awards, all'inizio del 2015, Clark è apparsa a braccetto dell'attrice britannica e modella Cara Delevingne, attirando l'attenzione dei giornali scandalistici fino a essere perseguitata da questo tipo di stampa. Sebbene la loro relazione sia finita poco dopo, se ne parla ancora in relazione al suo nuovo singolo New York e al suo nuovo album, visto che i suoi fan cercano di interpretare e trovare un senso occulto nei suoi testi. Inoltre Delevingne ha anche partecipato nella canzone Pills.
   "Ho sempre cercato di nascondere qualcosa nei miei testi", dice Clark. "Con questo voglio dire che sto sempre scrivendo sulla mia vita. A volte, in passato, lo facevo in modo più velato, ma è quasi un riflesso involontario, non posso smettere di vivere e prendere appunti su cosa sta succedendo, sempre cercando di capire come tradurlo in una canzone. Ciò non significa che tutto quello che dico in un testo sia vero in senso letterale, naturalmente no, ma posso solo scrivere della mia vita e Cara ne è stata un parte molto importante. Non trasformerò la mia vita in una zona proibita solo perché adesso le mie canzoni saranno più esposte a un certo controllo. La gente leggerà nelle canzoni quello che vuole e, sai una cosa? tutto quello che ci troveranno sarà assolutamente corretto e allo stesso tempo totalmente sbagliato".  



Per il suo ultimo album, Clark sembra aver optato per la propria chitarra Ernie Ball Music Man e ha scelto di lavorare con Jack Antonoff, che ha precedentemente prodotto dischi di Lorde e Taylor Swift. Queste connessioni hanno portato molti critici a pensare che l'ultimo album di Clark sarà più commerciale e pop.
 

Nonostante questo Clark ha suggerito che questo è il suo album più ‘buio’ fino ad oggi. "Tratta di sesso, droghe e tristezza", dice. L'album dovrebbe finire con una canzone sul suicidio. "Come qualsiasi americano con sangue nelle vene ho pensato al suicidio", ha detto a Marc Maron alla sua radio.
 

Naturalmente sarebbe scortese chiudere un articolo su Annie Clark senza menzionare il suo auto-ironico senso dell'umorismo. Anche se di solito indossa eleganti abiti e tacchi alti sul palco, è anche apparsa vestita come un gabinetto color porpora in gomma-schiuma. Sembra star comoda con il migliore dei vestiti addosso così come di gettarsi nel fango dal palco, come a Glastonbury nel 2014. Il fatto che fosse ancora giorno non impedì a Clark di fare un’imitazione di Hendrix con la sua chitarra e l’espressione di felicità sul suo volto infantile mentre viene portata via da un "roadie", con il viso rivolto verso il cielo, mentre suona è un'immagine di puro divertimento.  

Chiaramente l'aliena, la cui musica oscilla tra i suoni più belli e più provocatoriamente aggressivi, non sembra che sbarcherà presto sulla terra.

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