I 10 più grandi chitarristi della Telecaster

Di Miguel Ángel Ariza

La Fender Telecaster è una delle chitarre più vendute e mitiche della storia. Lo spettro del suo sound va dal blues più primitivo degli anni 50 fino all’indie che regna di questi tempi, passando per ognuno degli stili che sono nati poco a poco ed essendo presente nella maggior parte dei grandi punti di riferimento di ogni stile che ha marcato un’epoca (il blues con Maddy Waters, il rock’n’roll con James Burton, il pop rock dei 60 con Harrison nei Beatles, l’hard rock dei 70 con Page nei Led Zeppelin, il punk con JOe Strummer, la genialità di Prince negli 80, il grunge con Eddie Vedder, l’indie dei Radiohead…). Sembra che la Telecaster sia sempre lì, nelle mani del nuovo numero uno.    

Parafrasando quel giocatore di basket che diceva che ‘la palla non mente’, noi possiamo dire che neanche la Telecaster mente. È un modello di chitarra che esige molto al chitarrista: devi mettercela tutta per farla suonare. I suoi due unici single-coil e tre posizioni (nel suo modello standard), fanno in modo che chi suona sia direttamente tu. Forse questo È il motivo che fai in modo che sia sempre in spalla del tuo artista favorito. Qui parliamo the 10 icone chiave nella storia di questo strumento. Non sono i migliori, e forse neanche i più indispensabili, ma tutti si meritano un posto nella lista.    

Keith Richards
 

Molti dei nomi che includiamo in questa lista finirono, a un certo punto delle loro carriere, per scartare la Telecaster e cercare nuovi suoni in altri modelli. Keith Richards percorse il cammino contrario. Usò altri modelli di chitarra per anni finché, negli anni 70, nello stesso momento in cui il suo gruppo definì il ‘sound Stones’ che durò per il resto dei loro giorni, trovò nella Telecaster il suono l’avrebbe inquadrato come chitarrista nei cinquant’anni a venire.  

 

Bruce Springsteen
 

Pochi artisti così grandi sono stati tanto fedeli a un modello di chitarra come lo è stato il buon Bruce Springsteen con la sua. Come ben sapranno i fan o, Meglio, gli accoliti della religione Springsteen, la chitarra è unica, formata da un corpo di una Telecaster, con un manico di una Esquire (la sua anima –quasi- gemella con un solo single-coil). Fra l’altro, pare che il corpo all’epoca sia stato ‘svuotato’ per fare in modo che c’entrassero quattro pick-up, ma montandone finalmente solo due la chitarra risultò essere assai leggera (cosa che sicuramente apprezza il ‘ragazzo’ del New Jersey quando si trova da più di tre ore sul palco). È stata la sua chitarra per una vita e continua a usarla per incidere anche se una decina di anni fa decise di ritirarla dai tour visto che l’usura che soffre è abbastanza estrema. Come prova, troverete un video nella galleria in cui sentirete il sound cambiare, vedrete cambiare il look del boss, assolutamente tutto meno una cosa…la sua Telecaster.  



Danny Gatton
 

Esistono anche ‘Guitar Heroes’ della Telecaster e forse il più grande di tutti è il signor Danny Gatton. Come non poteva essere in altro modo, il virtuoso della Telecaster non basa le sue abilità nello ‘shredding’ o nel ‘tapping’ ma, ovviamente, nel ‘fingerpicking’. A questo, e con “questo” ci riferiamo alla sua indiavolata abilità per suonare le sei corde, il chitarrista americano aggiunge ogni tipo di trucchi per ammaliare il pubblico… forse fu proprio questo a far distogliere lo sguardo del grande pubblico dalla sua musica. Il video che troverete nella galleria è un esempio delle due cose: I fuochi artificiali ma anche l’incredibile tecnica il grande tono che tirava fuori da questo modello di chitarra.  

 

James Burton
 

Così come Camarón ebbe al suo fianco Paco de Lucía e Tomatito, Elvis ebbe Scotty Moore e James Burton; chitarristi con le stesse fonti ma molto diversi tra loro. La musica del Re passò dal suono corposo delle Gibson di Scotty ai suoni affilati di una delle Telecaster più riconoscibili e belle della storia, la ‘Paisley’ di Burton. Sono sue tutte quelle chitarre così caratteristiche della seconda parte della carriera di Elvis e di cui abbiamo più documenti audiovisivi. Per questo quando arriva l’assolo di una canzone di Elvis ci viene da dire “Play the song, Jimmy!” e ciò che ascoltiamo dopo è una Telecaster mentre disegna melodie perfette.
 

 

Jimmy Page
 

Ci siamo permessi di includere in questa lista chi probabilmente sia l’ambasciatore più grande che abbia mai avuto la Gibson Les Paul, ma è necessario ricordare che questo signore, chiamato Jimmy Page, forse influenzato dal suo mentore Jeff Beck negli Yardbirds, alla fine degli anni 60 usò come chitarra principale una Fender Telecaster. Infatti, Nei primi tour dei Led Zeppelin, si poteva ancora osservare quella chitarra nelle sue mani. E, per essere onesti, bisogna dire che non l’ha mai appesa al chiodo perché molti dei titoli più famosi del gruppo, furono registrati con questo modello di Fender. La Les PaulEra la sua preferita dal vivo, non in studio.
 

 

Prince
 

Senza alcun dubbio, questa è la grande licenza che ci siamo permessi in questa lista dei dieci nomi più importanti della storia della Telecaster. Perché? Perché la mitica Telecaster di Prince non è realmente una Fenmder Telecaster ma un’imitazione della marca Hohner. Cambia qualcosa? Come potete vedere, secondo noi, non molto, soprattutto quando ascoltiamo questo ‘animale’ suonare la chitarra come la suona e sapendo che i tedeschi cercavano il vero tono di un’autentica Fender americana. Uno dei grandi della storia di questo strumento senz’ombra di dubbio, altrimenti che dicano qualcosa a chi compare nel video che vi mostriamo nella galleria e che sembra gente rilevante fino a quando resta totalmente eclissata dal genio di Minneapolis.
 

 

Steve Cropper
 

Se non troppo tempo fa abbiamo detto in Guitars Exchange il suono del rock’n’roll era quello di Scotty Moore perché era il chitarrista di chi si incoronò come Re indiscutibile del genere, allora è lecito dire che anche il suono del soul ha un nome ed è quello di Steve Cropper e della sua Fender Telecaster. La carriera da turnista di questo chitarrista americano è infinita e importantissima, ma mettere la tua chitarra al servizio di una voce come quella di Otis Redding è tutta un’altra cosa. Nonostante questo alcune delle sue canzoni al margine della carriera con Otis, furono degli autentici successi, come Green Onions dei suoi Booker T and the MG's.
 

 

Andy Summers
 

In un’epoca in cui i chitarristi iniziarono a essere esaminati al miscroscopio per via della moda moda dei super virtuosi della fine degli anni 70, arrivò Andy Summers con la sua Telecaster per ricordare a tutti che un chitarrista non vive solo di assoli ma che è sempre più importante comporre un riff immortale piuttosto che il solo dell’anno. Quest’ultimo forse non era il suo forte ma la creazione di riff eterni era una cosa che sapeva fare con estrema facilità e originalità, cosa che gli riserva uno spazio d’onore in questo ranking.  

 

Albert Collins
 

Ciò che usciva in ogni spettacolo, da ognuna delle note che Albert Collins tirava fuori dalla sua Fender Telecaster,  era autentica dinamite. Un bluesman di razza, con un suono personale e caratteristico che nasceva dal pick-up degli alti di questo mitico modello Fender, e che per molti si trova all’altezza dei tre ‘re’ del blues (B.B., Albert e Freddie), ma che suonava così diverso da loro fra le altre cose perché la sua chitarra urlava più delle Gibson con humbuckers dei tre King.
 

 

Muddy Waters
 

La Fender Telecaster fu la sua chitarra favorita. Quella che ha accompagnato la voce di chi fu il miglior cantante blues della storia, con il permesso di B.B. King. E questo, a nostro avviso, è più che sufficiente per assicurargli un posto in questa lista. In più, pensando all’importanza che la Telecaster ha avuto nel blues, salvo il caso palese di Albert Collins, la prima cosa che ci viene in mente è la Telecaster di Muddy Waters. È vero che con il passare degli anni la usò un po’ meno, ma quando la sua carriera iniziò a decollare, era impossibile vederlo senza. Basti vedere il video della nostra galleria che è oro puro per gli amanti del blues più autentico.

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